Da Latisana al Belgio,
un racconto di sacrificio e speranza
che onora la nostra terra e la nostra gente.
Benvenuti a

Cuori di Carbone

Dove la memoria torna alla luce

Cuori di Carbone è un progetto di memoria e divulgazione dedicato ai minatori italiani emigrati in Belgio nel secondo dopoguerra. Nato da una storia di famiglia e avviato il 15 maggio 2025, raccoglie testimonianze, ricostruisce percorsi di vita e custodisce una memoria collettiva che appartiene alle famiglie, al territorio e alla storia dell’emigrazione.

0 +

Minatori in archivio

0 +

Storie recuperate

0

Eventi realizzati

0 +

Presenze agli eventi

Zucchiatti Lino

La miniera gli impedì di tornare dai figli; la sua forza continua a vivere in loro.
Lino Zucchiatti, minatore originario di Pozzo di Codroipo
Lino Zucchiatti, da Pozzo di Codroipo al Belgio: una vita di lavoro e una famiglia rimasta ad attenderlo.

Chi era

Nascita
1911
Origine
Pozzo di Codroipo, Udine
Servizio militare
Ventun mesi e una campagna in Eritrea
Famiglia
Anna e i figli Giovanni, Angela, Luigina e Angelo
Emigrazione
Germania e Belgio
Partenza per la miniera
Belgio, 1951 secondo la testimonianza
Soggiorno familiare
Belgio, 1949–1950 secondo la testimonianza; date da verificare
Scomparsa
In miniera, in Belgio; data e luogo non indicati

Le tappe della sua vita

Seleziona una tappa per approfondire

1911

Un’infanzia interrotta

Lino nasce a Pozzo di Codroipo. Da bambino perde la madre e cresce negli anni della Prima guerra mondiale.

L’infanzia

Il lavoro prima della scuola

Lascia gli studi dopo la terza elementare e inizia a lavorare per aiutare la famiglia.

Da giovane

Il servizio e l’Eritrea

Svolge ventun mesi di servizio militare e partecipa a una campagna in Eritrea. La testimonianza non ne indica le date esatte.

1934

La vita con Anna

Sposa Anna. Nei dodici anni successivi nascono quattro figli: Giovanni, Angela, Luigina e Angelo.

1938–1946

Quattro figli, una perdita

Nascono Giovanni nel 1938, Angela nel 1939, Luigina nel 1945 e Angelo nel 1946. La piccola Angela muore a soli sei anni.

Prima del Belgio

La necessità di emigrare

Lino conosce anche l’emigrazione in Germania e le difficoltà del dopoguerra. La testimonianza non precisa la durata di quel soggiorno.

1949–1951

Le date ancora da chiarire

Il racconto colloca il soggiorno di Anna e dei figli in Belgio nel 1949–1950 e la partenza di Lino per la miniera nel 1951. Questa successione non è chiara: le date sono riportate come testimoniate e restano da verificare.

In Belgio

Il ritorno della famiglia a Pozzo

Anna e i figli tornano a Pozzo. Lino rimane legato al lavoro in miniera, lontano da loro.

Data non indicata

Non tornò dalla miniera

Lino muore sotto terra, in Belgio. Il racconto non precisa il giorno né il nome della miniera; alla famiglia rimangono la sua assenza e i valori che aveva trasmesso.

La testimonianza

Il nonno Lino, classe 1911, non ebbe una vita facile. Perse la mamma da bambino e conobbe presto gli orrori della guerra del ’15–’18. Costretto a lasciare la scuola alla terza elementare, iniziò presto a lavorare per aiutare la famiglia, come tanti in quegli anni duri.

Dopo ventun mesi di servizio militare e una campagna in Eritrea, nel 1934 si sposò con nonna Anna. Arrivarono i figli: Giovanni nel 1938, Angela nel 1939, Luigina nel 1945 e Angelo nel 1946.

Ma accanto alla gioia, la vita portò dolore: l’emigrazione in Germania, la perdita della piccola Angela a soli sei anni e le difficoltà del dopoguerra.

Nel 1951 partì per il Belgio. La miniera lo chiamava. E la miniera se lo prese.

Dal 1949 al 1950, anche la moglie e i figli vissero in Belgio, prima di tornare a Pozzo. Ma il nonno Lino non tornò più. Morì sotto terra, lasciando una famiglia senza un padre e dei figli che non poterono più abbracciarlo.

Non vide mai i suoi bambini crescere. A lui dobbiamo un’eredità fatta di valori, dignità, forza e amore smisurato per la famiglia.

Nota redazionale: le date riferite al soggiorno della famiglia in Belgio (1949–1950) precedono la partenza di Lino indicata nel racconto (1951). La successione degli eventi è da verificare con il testimone o con documenti familiari.

Marco, nipote di Lino Testimonianza raccolta nel maggio 2025