Categoria: Memorie e Orizzonti
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L’Epifania: quando finiscono le feste, resta la memoria
L’Epifania segna la fine delle feste e il ritorno alla quotidianità. Per i minatori italiani emigrati in Belgio, però, non esistevano giorni diversi dagli altri: il lavoro in miniera continuava, uguale, anche quando il calendario segnava una festa. Sotto terra il tempo non si fermava. Tra buio, fatica e silenzio, restavano solo piccoli segni di…
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Prima e dopo Marcinelle: le altre tragedie del carbone belga
Dal Bois-du-Luc a Zwartberg, un secolo di sirene, fumo e silenzi sospesi. Prima e dopo Marcinelle, la miniera non ha mai smesso di chiedere memoria, perché ogni galleria custodisce ancora un nome che merita di essere ricordato.
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Carbone e guerra: i minatori nelle due grandi guerre mondiali
Là dove la guerra scavava trincee, altri scavavano la vita. Mentre i fronti si spostavano in superficie, sottoterra milioni di uomini continuavano a estrarre carbone: la linfa invisibile di due guerre mondiali. Tra loro, anche molti italiani. Alcuni per necessità, altri per costrizione. Tutti uniti dallo stesso destino: respirare la polvere della storia.
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Le donne del carbone
Non scendevano nei pozzi, ma vivevano nell’attesa. Le donne del carbone — mogli, madri e figlie — respiravano la stessa polvere dei minatori, tra lettere macchiate di nero e preghiere sussurrate al buio. Furono loro a tenere accesa la luce fuori dalle gallerie: un esercito silenzioso di amore, fede e dignità.
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La seconda ondata: dopo Marcinelle, un nuovo carbone e nuovi accenti sotto terra
Dopo la tragedia di Marcinelle, il Belgio non smise di scavare. Negli anni Sessanta, mentre molti italiani facevano ritorno in patria, arrivarono turchi, marocchini, spagnoli e portoghesi: una seconda ondata di minatori che raccolse l’eredità del carbone.
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Zolfo e lacrime: l’inferno sotto la Sicilia
Un viaggio nelle viscere della Sicilia tra Ottocento e Novecento: la storia delle miniere di zolfo, dei bambini-carusi e di un popolo che lavorava nel buio per illuminare l’Europa.
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Mattarella a Marcinelle, il Presidente onora le vittime della miniera
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso oggi omaggio al Bois du Cazier, il sito minerario dove l’8 agosto 1956 si consumò una delle più grandi tragedie del lavoro in Europa. In quell’incidente persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani, emigrati in Belgio in cerca di un futuro migliore.
