Naselli Filippo
Naselli Filippo
“Colui che faceva esplodere la roccia per aprire la strada agli altri.”
CNaselli Filippo, originario di Agira (EN), minatore e boutefeux nelle miniere di Farciennes, Belgio.
Nato ad Agira (Enna) nel 1927.
Primogenito di tre fratelli, rimasto orfano in giovane età.
Emigra in Belgio nel 1952<, a soli 25 anni.
Lavora nelle miniere di Farciennes – Sainte Catherine Le Roton.
Ricopre il ruolo di boutefeux (addetto alla dinamite).
Lavora fino al 1969, poi rientra in Sicilia.
Venne a mancare nel 1972.
Filippo Naselli nasce ad Agira, in provincia di Enna, ed è il primo di tre fratelli. Rimasto orfano in giovane età, si ritrova presto nel ruolo di capofamiglia, con il peso della responsabilità sulle spalle e la necessità di garantire un futuro ai suoi cari.
Nel 1952, a soli 25 anni, lascia la Sicilia e parte per il Belgio, destinazione Farciennes, nella regione mineraria di Charleroi. Qui trova lavoro nelle miniere di Sainte Catherine – Le Roton.
Filippo non è un semplice minatore: ricopre il ruolo di boutefeux, l’uomo incaricato di preparare e far esplodere la roccia con la dinamite, aprendo la strada ai compagni di lavoro. È uno dei compiti più duri e pericolosi della miniera: richiede precisione, sangue freddo e una profonda conoscenza del sottosuolo.
Per anni Filippo scende ogni giorno nelle viscere della terra, consapevole che ogni esplosione può significare progresso, ma anche pericolo. Lavora con disciplina e senso del dovere fino al 1969, quando raggiunge la pensione.
Con il dovere compiuto, fa ritorno nella sua amata Sicilia, chiudendo il cerchio di una vita dedicata interamente al lavoro e alla famiglia. Il rientro rappresenta il coronamento di un sacrificio lungo e silenzioso
Filippo Naselli muore nel 1972. Suo figlio Orazio, nato a Farciennes, allora aveva 13 anni. Di quel padre conserva il ricordo di un uomo serio, responsabile e rispettato, che ha letteralmente aperto la strada agli altri, nel buio della miniera e nella vita.
- 1927Nasce ad Agira (EN).
- anni giovaniliDiventa capofamiglia dopo essere rimasto orfano.
- 1952Parte per il Belgio e lavora a Farciennes.
- 1952–1969Boutefeux nelle miniere Sainte Catherine – Le Roton.
- 1969Pensione e rientro definitivo in Sicilia.
- 1972Muore; il figlio Orazio ha 13 anni.
La testimonianza
«Mi chiamo Orazio e sono nato a Farciennes, nella regione belga di Charleroi. Mio padre Filippo, originario di Agira, in provincia di Enna, era il primo di tre fratelli e si trovò presto a essere il capofamiglia.»
«Nel 1952, a soli 25 anni, lasciò la Sicilia per lavorare nelle miniere di Farciennes, Sainte Catherine – Le Roton. Non era un semplice minatore, ma un “boutefeux”, l’uomo incaricato di far saltare la roccia con la dinamite.»
«Ha svolto questo lavoro duro e pericoloso fino al 1969, quando è andato in pensione ed è tornato nella sua amata Sicilia. È venuto a mancare nel 1972: io allora avevo 13 anni.»
— Orazio N., figlio di Filippo