Paron Bruno

Paron Bruno

“Un minatore friulano che ha affrontato la profondità delle miniere con dignità silenziosa e immenso coraggio.”

 Paron Bruno, minatore di Rivignano emigrato in Belgio
C

Paron Bruno, originario di Rivignano, minatore in Belgio per quasi vent’anni nelle gallerie di Montignies-sur-Sambre.

In breve

Nato il 25 luglio 1927.
Emigra in Belgio nel 1945, a soli 18 anni.
Lavora nella miniera di Montignies-sur-Sambre a oltre 1000 metri di profondità.
Addetto all’apertura delle gallerie, uno dei lavori più rischiosi.
Lavora in Belgio quasi vent’anni, poi rientra a Rivignano nel 1966.
Muore il 26 gennaio 1979 a 51 anni.

Bruno Paron nasce il 25 luglio 1929. Nel 1945, appena finita la guerra, parte dal Friuli verso il Belgio, come tanti giovani che cercavano un lavoro stabile e una possibilità di riscatto. Aveva appena diciott’anni quando iniziò la sua vita in miniera.

Viene assegnato alla miniera di Montignies-sur-Sambre, nella zona di Charleroi. Ogni giorno scende nelle profondità della terra, a più di mille metri sotto il livello del suolo. Il suo compito è tra i più duri e rischiosi: l’apertura delle gallerie, dove la fatica e il pericolo sono costanti compagni di lavoro.

Bruno trascorre in Belgio quasi vent’anni. Lui e molti uomini di Rivignano partono insieme o si ritrovano nelle stesse miniere, sostenendosi a vicenda tra turni massacranti, oscurità e polvere nera. Era un’emigrazione fatta di speranza, ma anche di sacrifici immensi.

Raccontava poco di quegli anni. Quando lo faceva, la voce si abbassava e lo sguardo si perdeva lontano. Per alleviare il bruciore agli occhi causato dal carbone, la sera si puliva le palpebre con il burro. Spesso lavorava sette giorni su sette: scendeva con il buio e risaliva con il buio, senza vedere la luce del sole per giorni interi.

I figli, nati entrambi in Belgio, ricordano episodi preziosi: la figlia maggiore che gli portava il pranzo fino alla miniera, perché non poteva risalire fino alla fine del turno; i compagni friulani che condividevano fatica e silenzio; il ritorno a casa dopo giornate infinite.

Nel 1966, dopo anni di lavoro durissimo, Bruno decide di tornare a Rivignano con la famiglia. Il Belgio resta un capitolo importante e doloroso della sua vita, ma non si è mai lamentato: affrontò tutto con la sua dignità silenziosa.

Muore il 26 gennaio 1979, a soli 51 anni. Il ricordo lasciato alla sua famiglia è quello di un uomo semplice, forte e instancabile, la cui grandezza sta nel coraggio quotidiano e nella dedizione con cui ha affrontato la miniera.

Cronologia
  • 25 luglio 1929Nasce.
  • 1945Parte per il Belgio e trova lavoro nella miniera di Montignies-sur-Sambre.
  • 1945–1966Lavora per quasi vent’anni nelle gallerie a oltre 1000 metri di profondità.
  • 1966Rientra a Rivignano con la famiglia.
  • 26 gennaio 1979Muore a 51 anni.

La testimonianza

«Mio padre si chiamava Bruno Paron ed era nato il 25 luglio 1929. Nel 1945, appena finita la guerra, partì per il Belgio. Aveva soltanto diciott’anni.»

«Lavorò nella miniera di Montignies-sur-Sambre, vicino a Charleroi, dove scendeva ogni giorno a più di mille metri sotto terra. Era addetto all’apertura delle gallerie, uno dei compiti più duri e rischiosi.»

«Ricordo che non si è mai lamentato del suo lavoro, nonostante la durezza della vita in miniera. Tornava a casa la sera e si puliva gli occhi con il burro, per alleviare il bruciore causato dalla polvere di carbone.»

«Scendeva con il buio e risaliva con il buio: per giorni non vedeva la luce del sole. A volte mia sorella Mirella gli portava il pranzo fino alla miniera, perché non poteva risalire.»

«Era un uomo semplice, ma la sua forza e la sua dedizione parlavano più di mille parole. Mio padre è deceduto il 26 gennaio 1979, aveva solo 51 anni. Di lui conservo ricordi che raccontano la grandezza silenziosa dei nostri minatori.»

La sua vita racconta più di mille discorsi: fatica, coraggio, rispetto e amore per la famiglia.

— Riccardo P., figlio di Bruno

Rispondi