Serrone Carmelo

Serrone Carmelo

“Un nome delle 15 vittime salentine di Marcinelle.”

Serrone Carmelo, minatore di Serrano di Carpignano Salentino morto nella sciagura di Marcinelle

Serrone Carmelo, nato a Serrano di Carpignano Salentino, emigrato in Belgio e vittima della tragedia di Marcinelle.

In breve

Nato a Serrano (Carpignano Salentino, LE) il 17 novembre 1911.
Emigra in Belgio come lavoratore-minatore, spinto dalla speranza di un futuro migliore.
Muore l’8 agosto 1956 nella tragedia di Marcinelle, prima di compiere 45 anni.
Rimane intrappolato a oltre 1000 metri di profondità.
È tra i venti pugliesi che perdono la vita nella tragedia.

Carmelo Serrone nasce il 17 novembre 1911 a Serrano, piccola località di Carpignano Salentino, in provincia di Lecce. È uno dei tanti uomini del Salento che, in anni di povertà e mancanza di lavoro, sceglie la strada dell’emigrazione per cercare un futuro migliore.

Parte per il Belgio, dove il lavoro in miniera rappresenta una promessa di salario e riscatto, ma anche un rischio quotidiano. Scendere sotto terra significava affrontare buio, fatica e pericolo, con la consapevolezza che ogni turno poteva diventare l’ultimo.

L’8 agosto 1956, nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, un’esplosione e il propagarsi di fumo e gas trasformano la miniera in una trappola mortale. Carmelo rimane intrappolato a più di mille metri di profondità insieme ad altri lavoratori italiani e non. Muore prima di compiere 45 anni.

Carmelo Serrone fa parte dei venti salentini che perdono la vita in quella tragedia, e di quei tanti uomini che sacrificarono la propria esistenza ai più nobili ideali di riscatto sociale: lavoro, dignità, futuro.

Nella famiglia, per anni, se ne è parlato poco: forse perché il dolore era troppo grande, forse perché era difficile immaginare fino in fondo cosa significasse vivere e morire nel buio della miniera. Il nipote Carmelo – che porta il suo stesso nome – non ebbe mai la fortuna di conoscerlo: nacque il 17 giugno 1957, dieci mesi dopo la tragedia.

Oggi il suo desiderio è semplice e potente: conoscere com’era la vita di suo zio in Belgio, fino al giorno di Marcinelle, per ridare voce e memoria a un uomo mai incontrato, ma presente come radice e appartenenza.

Cronologia
  • 17 novembre 1911Nasce a Serrano (Carpignano Salentino, LE).
  • anni del dopoguerraEmigra in Belgio per lavorare in miniera.
  • 8 agosto 1956Muore nella tragedia di Marcinelle, a oltre 1000 metri di profondità.
  • 17 giugno 1957Nasce il nipote Carmelo, che porterà il suo nome.

La testimonianza

«Mi chiamo Carmelo e sono il nipote di Carmelo Serrone, fratello di mio padre. Non ebbi mai la fortuna di conoscerlo: nacqui il 17 giugno 1957, dieci mesi dopo la tragedia di Marcinelle.»

«L’8 agosto 1956, a causa della terribile esplosione di gas, rimase intrappolato a più di mille metri di profondità insieme ad altri connazionali. Faceva parte dei venti salentini che persero la vita in quella tragedia.»

«In famiglia non se n’è mai parlato molto. Oggi il mio desiderio più grande è conoscere come viveva mio zio in quegli anni in Belgio, fino al giorno della tragedia, per ridare voce e memoria a un uomo che non ho mai incontrato, ma che porto dentro come parte delle mie radici.»

La memoria non sostituisce l’assenza, ma può darle un nome, una storia, una voce.

— Carmelo S., figlio del fratello di Carmelo

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