Dal Molin Giorgio

Dal Molin Giorgio

“Dal Pordenonese alle profondità del Belgio: vent’anni di miniera per dare un futuro alla famiglia.”

Dal Molin Giorgio, minatore friulano a Saint-Nicolas, Belgio

Dal Molin Giorgio, originario di Cordenons, minatore nella zona di Liegi, Belgio.

In breve

Nato a Portogruaro nel 1926.
Cresciuto a Cordenons (PN).
Emigra in Belgio nel 1955 Miniera: Gosson 2, Saint-Nicolas (Liegi).
Profondità di lavoro: fino a 1000 metri.
Infortunio grave: perdita di due punte delle dita.
Lavora in miniera per circa 20 anni.
Muore nel febbraio 1983 a 58 anni, per silicosi.
Sepolto a Tilleur, accanto ai compagni di lavoro.

Giorgio Dal Molin nasce nel 1926 a Portogruaro, ma cresce a Cordenons, in una famiglia di contadini. Come molti uomini del Friuli del dopoguerra, vive in una realtà fatta di lavoro duro e poche prospettive.

Nel 1955 lascia Cordenons insieme a due amici e raggiunge uno zio, Bruno, già minatore nella zona di Liegi, in Belgio. L’anno successivo anche la moglie parte per raggiungerlo, accompagnata dallo zio. Il figlio Oriano resta inizialmente con i nonni in Friuli e li raggiunge solo nel 1960.

La vita in miniera è durissima. I minatori lavorano fino a 1000 metri di profondità e camminano anche un’ora nelle gallerie per raggiungere il posto di lavoro. Il caldo è infernale: spesso lavorano in mutande, senza mascherine, immersi nella polvere e nel sudore. Il cibo deve essere chiuso a chiave per proteggerlo dai topi.

Giorgio lavora per circa vent’anni nella miniera di Gosson 2, a Saint-Nicolas, nel quartiere noto come Piccola Italia<. Durante il lavoro subisce un grave infortunio: un carrello di carbone gli trancia due punte delle dita. Nonostante tutto, continua a lavorare.

Dopo la chiusura della miniera viene trasferito altrove, ma il danno ai polmoni è ormai irreversibile. La silicosi lo consuma lentamente. Negli ultimi anni di vita vive attaccato alle bombole di ossigeno.

Giorgio Dal Molin muore nel febbraio 1983, a soli 58 anni. Viene sepolto a Tilleur, accanto ai suoi compagni, quasi tutti italiani.

Cronologia
  • 1926Nasce a Portogruaro.
  • anni giovaniliCresce a Cordenons (PN).
  • 1955Emigra in Belgio, zona di Liegi.
  • 1956La moglie lo raggiunge.
  • 1960Il figlio Oriano raggiunge la famiglia in Belgio.
  • 1955–anni ’70Lavora nella miniera Gosson 2 a Saint-Nicolas.
  • anni successiviInfortunio grave e trasferimento dopo la chiusura della miniera.
  • febbraio 1983Muore a 58 anni di silicosi.

La testimonianza

«Mio padre Giorgio, nato a Portogruaro nel 1926, lasciò Cordenons nel 1955 insieme a due amici per raggiungere mio zio Bruno, già minatore nella zona di Liegi, in Belgio.»

«I minatori lavoravano fino a 1000 metri di profondità e camminavano per un’ora nelle gallerie. Faceva un caldo infernale: lavoravano in mutande, senza mascherina, e dovevano chiudere il cibo a chiave per i topi.»

«Papà lavorò per vent’anni nella miniera di Gosson 2 a Saint Nicolas. Si ferì gravemente e perse due punte delle dita. Morì nel febbraio 1983, a 58 anni, di silicosi.»

«Sono orgoglioso di essere figlio di un minatore, di avere radici friulane e la doppia cittadinanza italiana e belga. Grazie per aver organizzato questo evento per onorare questi uomini.»

C’è chi scende per sopravvivere e chi resta per ricordare: entrambi tengono viva la memoria.

— Oriano Dal M., figlio di Giorgio

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